Il Santuario

Il Santuario di Leuca ha la sua origine al tempo del primo cristianesimo: infatti la tradizione vuole che l ‘apostolo San Pietro, proveniente dalla Palestina e diretto a Roma, sia approdato proprio a Santa Maria di Leuca.

Santa Maria de finibus terrae

In realtà era un tempio pagano dedicato alla Dea Minerva – del quale in chiesa si conserva un cimelio, cioè l’Ara su cui venivano offerti i sacrifici alla Dea – che era stato distrutto e poi ricostruito nel 343 e consacrato al culto di Maria Vergine, divenendo quindi luogo di culto cristiano.

Col tempo il Santuario è stato attaccato e distrutto numerose volte dai Saraceni, ma è sempre stato ricostruito.

Proprio dopo una di queste devastazioni, subita dopo il 1550, sull’altare maggiore del Santuario venne posto un dipinto con l’immagine della Madonna con il Bambino - “Madonna de Finibus Terrae”, che si può ancora ammirare – ad opera di Giacomo Palma junior, un discepolo del Tiziano.

Il Santuario fu distrutto ancora nel 1720 e poi ricostruito (i lavori si conclusero nel 1755 ) dall’allora vescovo Mons. Giovanni Giannelli: questi fece ricostruire il Santuario in modo che sembrasse, ai potenziali invasori, una abitazione civile. Infatti somiglia è una struttura fortificata a due piani e con due statue nella parte superiore dei due speroni del portone centrale. Inoltre è stata strutturata in modo da permettere di difendersi dagli invasore come era solito fare al tempo, cioè con la possibilità di riversare su questi acqua e olio bollente.

Della precedente struttura della chiesa è rimasto solo il portale interno che risale al 1500 e – lungo il perimetro interno, ai lati della navata – vi sono sei altari, un organo del 1885 e altri dipinti.

Nel 1990 il Santuario è stato eletto a Basilica Minore dal Papa Giovanni Paolo II in visita a Santa Maria di Leuca, e poi altri lavori di restauro sono stati fatti nell’Anno Domini 2000. In particolare i tre portoni di ingresso sono stati sostituiti con portoni di bronzo, opera dello scultore Armando Marocco. Inoltre sono state restaurate altre due sale laterali destinate a divenire una sala conferenze ed un museo.

Nel piazzale davanti alla Basilica sorge poi la la Croce Pietrina, una croce monumentale costruita come testimonianza del passaggio di San Pietro.

Il numero di visitatori e di pellegrini che si recano alla Basilica di “Santa Maria di Leuca” aumenta continuamente di anno in anno, grazie alla suggestiva bellezza di questo gioiello incastonato nelle terre del Salento, de finibus terrae.

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